Il Santuario - Basilica di Maria SS. della Quercia di Visora

 

Simbolo di Conflenti ed elemento unificante dei conflentesi nel mondo è il Santuario Basilica di Maria Santissima della Quercia di Visora.

La chiesa fu eretta in seguito a numerose apparizioni della Madonna, che chiedeva la costruzione di un tempio sacro nella località chiamata Visora.La struttura originaria fu ultimata nell’ottobre del 1580 e nell’altare maggiore venne conglobato il tronco della quercia su cui era apparsa la Vergine.

 

 

Nel 1607 il santuario fu elevato a Basilica

Nel corso dei vari secoli la chiesa fu ampliata e più volte rimaneggiata.

Agli inizi del 1900, nella navata centrale fu innalzato un ricco altare in marmo, consacrato dal vescovo monsignor Domenico Valensise, nel quale furono collocate le reliquie dei Martiri S. Lorenzo, S. Innocenzo, Santa Liberata, Santa Vittoria, Santa Blanda e Santa Filomena.

Il Tabernacolo presenta una preziosa porticina in argento lavorato a bassorilievo, in cui è raffigurato il Buon Pastore.

Sull’altare maggiore in una nicchia, è collocata la statua lignea della Madonna delle Grazie, risalente al XVIII Secolo.

Sempre sull’altare maggiore, al di sopra della nicchia, è custodito il "Quadro Divino", dipinto da “mani angeliche”.

Secondo la tradizione, infatti, nel 1581, il pittore messinese Muzio Roblani fu incaricato di dipingere un’icona raffigurante la Vergine apparsa a Visora, da sistemare nella nuova chiesa; ma il 9 luglio, quando il Roblani e alcuni cittadini di Conflenti si recarono nel santuario, per accingersi a realizzare l’opera, trovarono la tela già ultimata.

Nel Quadro Divino è raffigurata la Madonna avvolta in un manto azzurro che si ripiega dolcemente sul davanti.

La Vergine tiene tra le mani un lino bianco finemente ricamato e tra le sue braccia siede il Bambino che con la mano sinistra regge un libro, mentre con la destra benedice il popolo. 

Le decorazioni all'interno del santuario risalgono invece, al 1907 e sono opera dei fratelli Franchini di Milano, mentre i bozzetti degli stucchi dell'altare maggiore sono stati eseguiti dal pittore Giuseppe Cassioli di Firenze.

Sul soffitto della navata centrale si possono ammirare tre grandi tele, opera dei pittori Zimatore e Grillo di Pizzo Calabro: l’Apparizione della Vergine, il martirio di S. Andrea, S. Giovanni Battista.

Nella navata centrale sono state collocate otto vetrate istoriate che hanno per soggetto gli episodi più importanti della vita di Maria: l’annunciazione, la visita a S. Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione al Tempio, le nozze di Cana, la Madonna al Calvario, la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli, l’Assunzione.

Sulle pareti laterali del presbiterio vi sono invece quattro tele, opera di padre Stefano Macario: la fuga in Egitto, l’emigrazione; il lavoro nella casa di Nazaret, il lavoro nei campi.

Dalla navata laterale destra si accede alla sacrestia.  Gli arredi interni, in ciliegio, risalgono al 1893 e furono realizzati dai fratelli Pingitore.

In sacrestia, in una nicchia è custodita una preziosa statua della Vergine in Trono col Bambino: si tratta di una piccola statua in marmo bianco di Carrara, risalente all’età barocca.    

All’esterno la facciata restaurata nel 1970, presenta tre portali in pietra verde del Reventino.

Oggi il Santuario è uno dei più importanti luoghi di culto della Calabria meta continua di Pellegrinaggi, ed è stato inserito negli itinerari per il Giubileo del 2000.

S. Andrea Apostolo

 

La chiesa di S. Andrea Apostolo era originariamente una cappella nobiliare, esistente già nel XVI secolo. Fu successivamente ampliata, fino a diventare una chiesa vera e propria.

In stile classico, presenta tre navate; in quella centrale, sono custodite la statua di Santa Liberata in cartapesta, e quelle lignee di San Giuseppe, San Francesco e Sant’Antonio.

Prima del 1905 l'altare maggiore era in legno; fu poi sostituito da uno in marmo, sormontato da una nicchia dove è custodita la statua lignea di S. Andrea.

All'ingresso della chiesa è posto il fonte Battesimale in marmo, con un coperchio in ottone sul quale è raffigurato S. Giovanni.

I dipinti della volta sono del pittore Pignatari.

Nell'altare minore dedicato al Sacro Cuore si trova un bellissimo tabernacolo in ottone.

Nel coro si può ammirare un organo a canne risalente agli inizi del secolo scorso.

Il Campanile ha due campane; sulla più grande è incisa la scritta: “Fatta costruire nel 1741 dal Sindaco Giuseppe Folino e dopo un secolo ricostruita a cura del parroco Tommaso Vaccaro. Fu rifusa a cura del parroco Stefano Stranges nel 1933 anno giubilare XIX centenario dell'umana redenzione e dedicata alla Vergine SS. Della Quercia di Visora, a S. Andrea Apostolo Protettore e a S. Francesco di Paola".

All’esterno, la facciata presenta un maestoso portale in pietra del 1741.

La chiesa di S. Andrea è l’unico edificio sacro di Conflenti ad avere annessa la casa canonica.

Immacolata Concezione

 

Si può supporre che la chiesa sia stata costruita nel 1667, anno della Pia congregazione dell'Immacolata. Inizialmente presentava due navate e un campanile a piramide.

Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1905. I lavori di restauro vennero eseguiti in breve tempo; in quell’occasione fu costruita la terza navata e rifatta la facciata, mentre il

 campanile venne abbassato e completato con una loggetta.

Nel 1959 la chiesa subì gravissimi danni a causa di una devastante alluvione. Grazie all'impegno della Congregazione dell’Immacolata i lavori di ristrutturazione furono completati nel 1965, anche se ancora oggi sono molto evidenti i segni lasciati dal nubifragio.

E' una Chiesa povera che sembra quasi abbandonata a se stessa; in questa cornice di povertà spicca la statua lignea dell'Immacolata Concezione del 1714, restaurata e collocata sull'altare maggiore. Da segnalare nella navata centrale l’antico pulpito.

 

S. Nicola di Bari

E' la più antica chiesa di Conflenti, la cui costruzione risale alla fine del XV secolo. Era sede della parrocchia di Conflenti Superiore e della Confraternita delle Anime Purganti.

Fino alla metà del XIX secolo funse anche da cimitero.

In stile classico, presenta tre navate e un ampio presbiterio. Nelle cappelle delle navate laterali vi erano custodite le statue del Sacro Cuore, di S. Lucia, del SS. Sacramento, delle Anime del Purgatorio e della Madonna del Rosario.

Nel corso dei secoli fu più volte chiusa al culto a causa del dissesto idrogeologico che provocava vistose lesioni ai muri portanti, al

tetto e ai pavimenti.

Nel 1941, in seguito ad un'alluvione che la trascinava a valle, fu abbandonata per un lungo periodo.

Nel 1946, dietro interessamento del parroco don Riccardo Stranges, fu ristrutturata.

I lavori iniziarono nel gennaio '47, e grazie alle generose offerte dei fedeli che contribuirono anche con prestazioni volontarie di mano d'opera, furono ultimati nel febbraio del 1948.

La Chiesa fu riaperta al culto, arricchita di marmi e di un artistico altare maggiore.

Nel 1950, sempre con offerte del popolo, venne acquistato un magnifico armonium a 6 registri.

Durante l'alluvione del 1959 subì nuovi danni e nel 1962, in seguito a scosse telluriche, crollò parte del soffitto e si riaprirono numerose crepe nelle mura portanti. Il sindaco di Conflenti ne ordinò quindi l'immediata chiusura al culto per incombenti pericoli di crollo.

Da allora tutte le ripetute richieste di contributi per il ripristino dell’edificio sacro sono state ignorate. Attualmente la chiesa si presenta in uno stato di completo abbandono: il tetto è quasi completamente crollato, gravi lesioni interessano i muri portanti, il pavimento è in disfacimento.

Nel 1998 un gruppo di giovani ha provveduto a pulire l'interno della chiesa, eliminando le sterpaglie e i detriti che vi si erano accumulati, nella speranza di sensibilizzare  le autorità competenti affinché venisse riparato almeno il tetto, che tutt’oggi rimane a cielo aperto.

Loreto

 

Fu costruita intorno al 1650 a Conflenti Superiore con le offerte dei fedeli, e fu dedicata alla Madonna di Loreto in quanto sede dell'omonima Congrega. I lavori di costruzione furono ultimati nel 1733, anno in cui fu collocato sul portale di ingresso il monumentale frontone intagliato in pietra di Grimaldi.

La chiesa custodisce le statue di San Nicola, S. Lucia, del Sacro

Cuore, della Madonna del Rosario e della Madonna di Loreto.

Dal 1962 funziona come sede parrocchiale.

Nella primavera del 2006 sono stati effettuati importanti lavori di restauro. Sono stati ristrutturati: il presbiterio, la sagrestia e la cupola che sovrasta l’altare; sono state tinteggiate le pareti interne.  All’esterno è stata rifatta la scalinata d’ingresso e la facciata è stata riportata all’aspetto originario, lasciando in vista le pietre vive.

I Portali

    

Nel centro storico di Conflenti si possono ammirare numerosi portali in pietra di indubbio valore artistico, opera di maestranze locali.

I portali più antichi, si trovano intorno piazza  S. Andrea, che doveva costituire quindi, l'antico centro nobiliare, i numerosi altri che costellano il paese sono imitazioni posteriori.