Conflenti. Francesco Esposito ha incontrato Angela Di Tommaso
Per il Centro di salute mentale sarà utilizzata l'ex casa famiglia
 

 

CONFLENTI - Il direttore generale dell'azienda sanitaria locale di Lamezia Terme, Angela Di Tommaso, si è recata a Conflenti per discutere con gli amministratori locali dell'attivazione di una struttura extra-ospedaliera, avente funzione di Centro di salute mentale.
Ad accompagnarla nella sua visita Cesare Perri, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Asl lametina, il sindaco di Conflenti Francesco Esposito e il segretario dell'ente comunale conflentese Paolo Lo Moro.
La Di Tommaso, più in particolare, ha effettuato un sopralluogo presso una struttura che l'Azienda di sua competenza aveva fatto costruire nel piccolo centro del lametino, una diecina di anni or sono, con lo scopo di attivarvi una casa famiglia. Tramontato l'iniziale progetto, su pressione della nuova Amministrazione comunale conflentese ­ insediatasi circa tre mesi fa ­ la direttrice dell'Asl numero 6 ha pensato di adibire lo stabile a Centro di salute mentale, nell'ambito della legge regionale 20 del 1981 recante «Disciplina delle funzioni per la tutela della salute mentale».
Il nuovo centro, secondo quelle che sono le indicazioni fornite dal dipartimento di salute mentale, sarà sede di coordinamento e di realizzazione operativa degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale fornendo, altresì, eventuali consulenze ad enti e istituzioni.
La struttura che l'Asl intende utilizzare, ubicata poco fuori il centro abitato, è composta da un unico piano e da sei stanze ­ ciascuna delle quali con servizi igienici ­ che garantirebbero almeno otto posti letto; sono, inoltre, presenti altre stanze da adibire a sale soggiorno. Tutto lo stabile, nonostante l'inutilizzo dello stesso per molti anni, è in perfette condizioni tanto che la stessa dottoressa Di Tommaso è rimasta colpita di come ancora la sua Asl non abbia provveduto all'attivazione di una così funzionale struttura extra-ospedaliera.
L'interesse del direttore generale per questa iniziativa è così forte da farle dichiarare che Conflenti avrà una considerazione prioritaria e, probabilmente, già prima di fine anno si assisterà al taglio del nastro del Centro conflentese.
La sinergia tra Asl e amministrazione comunale è gia molto forte e a breve si terranno degli incontri tra i rispettivi rappresentanti per porre in essere uno schema di convenzione che permetta la concreta gestione della struttura. Al momento, sembra che l'azienda sanitaria si occuperà degli aspetti socio-sanitari, mentre al Comune andrebbe la gestione dello stabile e del servizio di ristorazione, mediante l'utilizzo di procedure di evidenza pubblica. «Il nostro ente ­ ha dichiarato il primo cittadino conflentese Francesco Esposito ­ sta già valutando le possibili soluzioni gestionali di questo nuovo centro, in modo da non farci trovare impreparati quando l'Asl deciderà di iniziare l'attività».
Il bacino d'utenza della struttura che nascerà tra non molto a Conflenti è particolarmente vasto, comprendendo svariati centri del comprensorio quali Martirano, Martirano Lombardo, Motta S. Lucia e molti altri ancora. Inoltre, l'importanza di una simile iniziativa è talmente grande da far riflettere i responsabili dell'Azienda sanitaria sulla possibilità di adibire la stessa struttura anche ad altre funzioni, tenendo presente le esigenze di un territorio che fa registrare la presenza di numerosi anziani.
Al termine della visita, la dottoressa Di Tommaso si è recata a visitare il Centro Artigianale, edificio che ospita al suo interno alcuni laboratori e piccole aziende, sito a pochi metri da quello che diventerà tra qualche mese il Centro di Salute mentale.
La vicinanza di queste due strutture non è affatto dannosa, secondo il parere del direttore generale, anzi questi stessi laboratori potrebbero fungere da luoghi di reinserimento per la cura di alcune patologie psichiatriche.
Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri tra l'ufficio tecnico dell'Asl e quello del Comune di Conflenti per le ultime verifiche sullo stabile, dopodichè verrà dato il via alle pratiche per l'attivazione della struttura.
 

PUBBLICATO IL 29/09/2006 - FONTE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

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