Battuta d'arresto per il Consorzio

MARTIRANO LOMBARDO - Non è stato raggiunto ancora l'obiettivo della costituzione di un consorzio tra quattro Comuni dell'area del Savuto per la gestione associata dei servizi locali.
Questo, pur essendosi espressi in senso favorevole di recente gli amministratori municipali dei centri limitrofi di Conflenti, Motta Santa Lucia, Martirano Lombardo e Martirano.
«Siamo in una fase d'istruzione - dice il sindaco di Martirano, Filomeno Maruca - nella quale sostanzialmente si sta cercando di vedere di gestire in comune i servizi, a partire da quello della nettezza urbana». Vale a dire che l'auspicato consorzio dovrebbe operare su più settori, ma «quello su cui si sta lavorando in questo momento è la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Vorremmo gestirla di comune accordo -prosegue Maruca-, operare in ogni caso tutti insieme», anche per avere una certa «forza contrattuale».
Punto di partenza del cammino verso il consorzio sarebbe stato proprio quello di verificare la possibilità, «mettendo insieme i mezzi e gli operai, di fare economie di scala», nel senso di organizzarsi in modo che con uno o due autocompattatori si consentissero contemporaneamente la raccolta dei rifiuti nei quattro paesi e il loro conferimento alla discarica lametina. Ma non sempre l'obiettivo si perseguirebbe "con grande slancio", sebbene per Maruca rimanga una meta positiva, "una strada obbligata" per il futuro. Sarebbe difficile, infatti, trovare soluzioni del tutto dissimili per garantire servizi efficienti con un risparmio economico per i quattro comuni, la cui popolazione complessivamente non raggiunge i cinquemila abitanti. Purtroppo al momento il percorso per la concretizzazione del consorzio intercomunale registra "una battuta d'arresto". Eppure lo scorso autunno il primo cittadino di Conflenti, Franco Esposito, non ebbe difficoltà a preconizzare che entro quest'anno si sarebbe potuta realizzare la gestione consortile dei servizi. La loro conseguente razionalizzazione avrebbe potuto permettere l'integrazione delle forze di polizia municipale per garantire «un minimo di controllo territoriale, magari mediante pattugliamento», considerato, fra l'altro, che Motta Santa Lucia non dispone di un vigile urbano. Anche gli amministratori municipali mottesi lo scorso inverno si mostrarono favorevoli a una gestione consortile dei servizi. Da parte sua, verso la fine di febbraio, parlando delle prospettive di adeguamento dei settori municipali, il sindaco di Martirano Lombardo, Eugenio Gallo, affermò: «Un primo servizio che potrebbe essere consorziato, a prescindere dalla possibile unione intercomunale, è quello dei rifiuti solidi urbani». Sempre Gallo rese noto ch'erano in corso contatti tra gli amministratori dei quattro centri, al fine di coordinarsi in direzione della soluzione del problema Rsu. Peraltro diede notizia della costituzione di un consorzio tra gli enti municipali di Motta Santa Lucia, Martirano Lombardo e Martirano per la redazione di un Piano strutturale intercomunale con una richiesta di finanziamento di 70 mila euro. Insomma, quella del consorzio, insieme con l'altra dell'unione intercomunale, è stata considerata come una delle strade percorribili per elevare la qualità dei servizi locali. Né sembra che sia tramontata ancora la volontà della costituzione di un consorzio. Il problema è che si stenterebbe a passare dalle parole ai fatti.Intanto la legge regionale n.15 del 24/11/2006 promuove il coordinamento e l'esercizio associato dei servizi e delle funzioni dei comuni. Su iniziativa di questi ultimi ed esistendone i requisiti, la Regione incentiva la gestione associata, allo scopo di favorire un efficiente espletamento delle funzioni e dei servizi, «mediante l'individuazione concertata di ambiti territoriali adeguati e modalità ottimali di esercizio associato». Inoltre l'Ente regionale s'impegna a sostenerne le azioni formative dei quadri. Tra i tipi previsti di collaborazione intercomunale l'unione, la fusione, la costituzione di comprensori, associazioni o consorzi. Le unioni vanno costituite per un arco temporale non inferiore ai cinque anni. I civici consessi devono deliberare, tra l'altro, la quota annua delle entrate da versare per l'esercizio delle funzioni attribuite all'organismo sovraccomunale. Per la gestione associata di uno o più servizi, per l'espletamento associato delle funzioni i comuni possono dare vita a un consorzio, previa approvazione, da parte dei consigli municipali, di una convenzione inerente alle finalità, alla durata, agli organi e alle relazioni finanziarie tra gli enti consorziati.
 




 


 

PUBBLICATO IL 20/04/2007 - FONTE gazzettadelsud.it

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