Mare, occorrono i depuratori nell'entroterra



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CONFLENTI - La riduzione dell'annoso problema dell'inquinamento costiero, che in estate tormenta amministratori locali, operatori economici e bagnanti, passa necessariamente per l'efficienza del sistema di depurazione dei liquami dei centri abitati, non esclusi quelli dell'entroterra. A Conflenti, paese dell'area del Reventino, i depuratori sono due, funzionano "nella norma" e sono affidati all'Ato. A sostenerlo, l'amministrazione municipale. La quale, però, ammette che esistono zone del territorio comunale non servite dalla depurazione, precisamente Conflenti Superiore e Stranges-Costa della popolosa frazione San Mazzeo.
La carenza del servizio a Conflenti Superiore potrebbe essere eliminata entro il prossimo anno, mediante il collettamento della rete fognaria, «in gran parte esistente», al depuratore. La spesa prevista si aggira intorno ai 150 mila euro.
Per quanto concerne Stranges-Costa di San Mazzeo, «il problema è più grosso» spiega il sindaco, Franco Esposito, perché l'impianto di depurazione è ubicato a una quota superiore rispetto alle aree che dovrebbe servire. Secondo un progetto approvato circa sette anni fa, «utilizzando i fondi di rotazione della Cassa depositi e prestiti, si era deciso di spostare il depuratore in una zona più bassa - evidenzia il primo cittadino -, completando gli allacciamenti e razionalizzando la vecchia progettazione del sistema di depurazione, che prevedeva la costruzione addirittura di tre impianti, difficilmente gestibili dal punto di vista economico.
Noi vorremmo arrivare -prosegue il sindaco- alla realizzazione di un unico depuratore quotato più in basso, dove far confluire tutti i collettori fognari». Il costo previsto del progetto era di circa 4 miliardi di vecchie lire. Il Commissario per l'emergenza ambientale dell'epoca avrebbe «bloccato tutte le attività. Adesso, però, le stiamo ripigliando», puntualizza l'amministratore. L'obiettivo è di completare la rete fognaria di San Mazzeo, andando a costruire un depuratore ex novo che possa essere al servizio di tutte le zone. Il progetto esecutivo è stato approvato già dalla Conferenza dei servizi. Purtroppo la gestione commissariale ha fatto sì che si arrivasse al nulla: non sono stati concessi i fondi. «Sono bloccati allo stato attuale», conclude Esposito. Si aspettano i Por 2007-2013, con buona pace di quanti a più livelli finora si sono affannati a emanare proclami di prossimi e indispensabili interventi per un efficiente sistema di depurazione nella regione.
Intanto, a Conflenti si spera che si possa costituire un consorzio intercomunale per la razionalizzazione dei servizi. Fra l'altro, ad avviso dell'amministrazione, il parco-macchine municipale è insufficiente. Serve un'automobile di servizio, che probabilmente sarà acquistata nel 2007. Occorrerebbe un piccolo pullman per i collegamenti interni non scolastici. Comportando «una maggiorazione dei fondi regionali e statali», secondo Esposito, un'unione intercomunale consentirebbe di far fronte meglio alle esigenze dei cittadini. Quanto alla trasparenza gestionale del Comune, infine, comincerebbe a profilarsi all'orizzonte l'opportunità di incontri più o meno semestrali con la cittadinanza sull'operato degli amministratori e sui programmi, anche allo scopo di «raccogliere indicazioni» utili dai cittadini.
Per il sindaco Franco Esposito il problema più grosso è a Stranges-Costa .


 

PUBBLICATO IL 16/12/2006 - FONTE ilgiornaledicalabria.it
 

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